brando's profileBenvenuti Nell' Oscura R...PhotosBlogListsMore Tools Help

Benvenuti Nell' Oscura Rapsodia Di Brando

Lasciate ogni speranza voi ch'entrate...

brando scopel

Occupation
Location
Interests
Ricordati:Se ti ci metti con impegno, raggiungi qualsiasi risultato.

Marty McFly in...Super Stereo!

Loading...
June 14

Dialogo con il saggio

Saggio, la vita non è generosa con me.
-Lo è invece perchè ti insegna il vivere.
Il mio vivere sa di ingiustizia e delusione.
-E se sapesse di fama e gloria cosa ti insegnerebbe la vita? Prenderesti tutto come ti capita e saresti circondato da una patina che occulterebbe ogni altra sensazione.
Allora perchè il bene non lo conosco? Perchè devo sempre soffrire? Perchè?
-Il bene lo conosci eccome. E' in ogni cosa che fai, in ogni sguardo che regali, in ogni mano che stringi, in ogni parola che dici. Ricorda che il male non è ciò che entra nella bocca di un uomo, ma ciò che ne esce. E perciò facendo fuoriuscire dalla tua bocca parole benefiche e suoni orecchiabili, sarai sempre nel giusto. Il male è radicato nell'animo umano fin dalla notte dei tempi, ma bastano i buoni principi per sfatare questo tabù millenario. Continua la tua missione di pace e aiuta la fortuna quando ti bussa alla porta, perchè anch'essa ha bisogno del nostro aiuto come noi abbiamo bisogno del suo. Sfrutta il principio favorevole e perciò rischia quando sai che la fortuna ti aiuta. Ma attento a non forzare questo delicato legame, perchè anch'essa ha una dignità. Credi sempre nei tuoi sogni e trasforma in certezze i tuoi atroci dubbi, perchè solamente così sarai in contatto con l'Anima del Mondo, che cospirerà sempre a tuo favore se vedrà in te la volontà. A quel punto pure il vento, il fuoco, la terra, l'acqua e tutto quello che ti circonda, cospirerà per il tuo successo e ti aiuterà a raggiungere quello che vuoi veramente.
Grazie grande maestro, ora ho capito che pure una formica insignificante è una parte fondamentale dell'Anima del Mondo ed è anche grazie a questo animaletto che riuscirò nei miei intenti perchè pure esso è legato inestricabilmente con il mio avvenire.
-Precisamente. Vai in pace figliolo e ricorda che tutto è scritto dalla stessa mano e quello che ti è stato tolto ti verrà ridato...
April 12

Il presente

Il mondo ci parla segretamente le sue lingue ma non sappiamo udirle.
Non proviamo mai ad ascoltare il vento o a distenderci in un prato verde.
Non riusciamo a percepire l'anima degli elementi naturali, che potrebbero donarci molte felicità.
Perciò ascoltiamo l'anima della Terra e vedremo che Lei ci aiuterà.
 
Io sono vivo e sono in buona salute.
Perchè dovrei sperare in un futuro migliore dove magari sarò malato e infelice?
Quando arriveranno i giorni delle lotte e delle tribulazioni lotterò e soffrirò.
Sicuramente saranno dei buoni giorni per il quale morire.
Ma io ora non vivo nel futuro nè nel passato, ma nel presente ed è esso che mi interessa veramente.
Se riuscirò a mantenermi sempre nel presente sarò un uomo felice.
Sentirei che il vento soffia, che il sole scalda e che la Terra parla.
La vita sarà una festa perchè è sempre e soltanto il momento che stiamo vivendo...
Il presente.
April 04

Il tempo della vita

Mentre cammino per strada vedo persone e persone che errano per mete sconosciute.
Dove vanno? A cosa pensano? Chi devono incontrare? Magari hanno storie fantastiche da raccontare o magari delusioni imminenti ed inesorabili da patire.
La vita si accorcia di giorno in giorno e intanto sprechiamo minuti a guardare la pioggia invece di viverla, oppure a desiderare una persona invece di prendercela.
La giovinezza sfuma e ci ritroviamo infelici e con il rammarico di non aver sfruttato appieno le nostre concrede possibilità, di cui eravamo in possesso nel fior degli anni.
Tristezza e gioia, quanto è drammatica e fantastica la vita.
Il teatro ideale per le nostre felicità ma anche il cimitero perfetto per le nostre sofferenze.
Soffrire, mollare, non crederci più.
Lasciare la presa non è mai stato così dannatamente facile.
La vita scorre e di giorno in giorno le cose che pensavo di esser capace di fare svaniscono come sogni indesiderabilmente lucidi.
Aspettiamo segni o persone che ci riportino sulla retta via, ognuno prima o poi trova la propria strada.
Chissà se io la troverò.
Se non sarà così allora vivrò più serenamente la morte, perchè sarà l'unica cosa che desidererei veramente.
December 30

Aequilibrium

Nella vita ci sono persone indolenti, individui che si fanno trasportare dal vento e con esso le loro emozioni sono amplificate e esaltate a un modello quasi surreale.
Ignorano il vero scopo della vita che è quello di raggiungere un equilibrio, dove la mente e il corpo formano una dualità inscalfibile e duratura.
Con l'equilibrio una persona può tenere il mondo sul palmo della sua mano e con l'altra fare le uova al tegamino.
Avete mai aperto la vostra mente chiedendovi come sarebbe la vostra squallida vita se la lasciaste scorrere senza opporvi?
Quale futuro funesto potrebbe riservarvi il fato?
Questi sono gli indolenti, persone all'apparenza forti che in realtà sono soggette alle influenze positive e negative del destino.
A questo mondo bisogna essere freddi, cinici, impassibili e soprattutto pericolosi.
Nonostante tutto ricordate che le vere persone non sono quelle che vedete ogni giorno.
Le vere persone sono quelle che non vi parlano ma vi sentono e seppur sentendo le vostre antipatiche voci, vi ammirano e perdonano le vostre ingiustizie.
Pensate e riflettete sulla vostra vita, cercate l'equilibrio e quando l'avrete trovato, un vivido senso di armonia aleggerà in perpetuo e vi accompagnerà per tutta l'esistenza.
Ricordate l'equilibrio, equilibrio...
December 27

Primo Giorno di Scuola

La quiete di un'infanzia felice ad un certo punto è rovinata, quando comincia la scuola.
Immaginatevi il bambino che è abituato a vedere le belle ragazzine in tv e al primo giorno si ritrova una vecchiaccia che somiglia alla figlia di Fantozzi invecchiata!
(Il bambino penserà: Miiiiii qualcuno mi svegli!)  Tu inizialmente sei ottimista e dici: Va bè ci sarà da divertirsi.
E infatti alle 8 di mattina del fatidico giorno sei brillante, vispo e pronto a mostrare ai nuovi compagni la cartella nuova dei Power Rangers con allegati tutti gli accessori di cartoleria, tra cui astuccio con radar anti nemici dotato di missili atomici teleguidabili a sensori termici e diario trasformabile.
Appena sei entrato nella tua nuova classe però, stai male e dici: Chi me lo ha fatto fare?!?!
Inizialmente cominci a imprecare contro I fantomatici Rangers e infine li escludi dalla tua vita perchè non credevi fossero così effemminati.(Erroneamente scopri che esiste un Power Rangers Rosa! Ma dico Rosa!)
La cosa bella della scuola dell'infanzia è la mensa perchè tutti prendono la pasta e il dolce e a fine pasto la bidella addetta a servire i broccoli è con le mani in mano con il contenitore stracolmo e intonso.
A fine pranzo assistiamo tutti insieme alla transumanza dei broccoli che si dirigono da soli al cesto dell'immondizia!
Ora è il momento di andare in giardino a giocare: Giardino in cemento e talmente malandato che è equiparabile alla carta ruvida, addirittura quando cadi fai le scintille! (Lì per lì pensi: pazienza, avremo una bella palestra.)
Arriva impazientemente l'ora di GINNASTICA ARTISTICA e ti ritrovi in un antro oscuro dove spazio e tempo sono distorti e distaccati dal reale, muschi e licheni crescono per le spalliere , funghi nascono sulle linee tratteggiate e il tuo maestro addetto a quella materia è tarzan.
Infine ti ritrovi a fare stretching con Cita e cerchi di conversare loquacemente con Mogli che comincia a pubblicizzarti il libro della Giungla e tu già al primo capoverso ne hai le palle piene.
Infine stremato, esci dalla palestra sudato e ti imponi di non andare mai più là dentro a costo di doverti far giustificare tutto l'anno per una diarrea inesistente!
Ora c'è l'ora di musica e che strumento impariamo a suonare? Il Flauto!
Non potevamo già che c'eravamo suonare l'Oboe o la Tuba?
Comunque ci si comincia a dilettare con questo nuovo strumento e si pigia talmente tanto sui fori del Flauto che sulle dita si formano degli isolotti rossi!
Da qui sono nati gli atolli.
Finalmente il primo giorno di scuola è finito, ma non sarà l'ultimo...
December 21

Natale Fatale

Incredibile amici è di nuovo Natale!
Oramai non si attaccano più i Babbi Natale ai balconi ma si buttano direttamente nei cassonetti. Era ora!
Non sapete il solievo che provo nel vedere le case al sicuro dai quei vecchi maniaci in rosso.
Questa pulizia etnica ha diminuito di gran parte gli infarti degli inquilini che poveretti, vedevano nel cuore della notte dei panzoni salire goffamente per i loro terrazzi ghiacciati.
Lo dimostrano dati statistici attendibili, quindi diffidate da ogni pensiero contrario e convincetevi che codeste non sono le solite strane congetture.
Un amico, il natale passato, mi disse di essersi trovato sulla ringhiera del terrazzo un plotone di Babbi Natali arrabbiati e affamati che cantavano all'unisono cori da stadio tipo: Devi morire!
Oppure: Tutti a casa èh! Si ma vogliamo la tuaaaa!
Fatto stà che questo mio sfortunato amico la mattina dopo fu ritrovato in strada nudo e distaccato dal mondo reale.
Questo potrebbe essere un Natale apatico e di conseguenza atipico, privo di emozioni e spoglio di quelle piccole cose che lo rendevano vivido e virtuoso.
Chi sostituirà i temibili Babbi?
Personalmente spero nessuno, ma se dovessi trovarmi faccia a faccia con un altro mona del genere lo farei cadere dal balcone e lo lascerei agonizzante tra la vita e la morte in mezzo alla strada.
E poi a Natale bisogna essere più buoni! Di solito, infatti, li uccido subito.
Per concludere vi vorrei catechizzare un altro pò sulle zone da essi frequentate e darvi utili consigli su come inibire i loro poteri psicocinetici.
Innanzitutto non avvicinatevi per nessuna ragione alle bancarelle di Natale, perchè è proprio lì che si crea la fonte del loro potere ed è sempre li che si arruolano i Babbi Natali più feroci e si instaurano le basi impossibili da espugnare.
Beh, se siete già nei pressi delle bancarelle allora non avete scampo.
Per i poteri psicocinetici invece dovete far finta di essere delle renne e così facendo vi useranno solamente per giochi erotici scandalosi o vi inseriranno nei terribili gironi infernali delle lotte clandestine per renne.
Dopotutto cosa volete che sia... Sono solo Babbi Natale.
Buon Natale! O forse no...
December 08

La Drammaticità del Continuum

A volte la mente umana si domanda dove si possa arrivare con un filo di speranza.
Mi rendo conto che ogni giorno lo viviamo ugualmente.
Vediamo le stesse cose, facciamo le stesse cose, desideriamo le stesse cose.
Siamo dipendenti dalla routine quotidiana, che, senza di essa, il mondo sarebbe un posto piccolo e inospitale per le nostre piccole anime.
E' grazie alla continuità che ci sentiamo sicuri, ma non ci rendiamo conto che questa situazione ci logora e ci spegne lentamente.
Cosa cè di più orribile e malinconico del perpetuo scorrere inesorabile del tempo, che sottrae alla nostra vita le sensazioni più limpide mai provate prima.
Ecco cosè la vita, ecco cosè l'universo: Una insignificante spirale del continuo spazio tempo che si ripete ininterrotamente.
Un timer senza fine nè inizio, un numero infinito di cose nuove, ma che dopo poco tempo le consideriamo già superate, già vissute e quindi le ripetiamo fino alla noia.
La pena più dura per un uomo sarebbe quella di non provare più esperienze vive ed è per questo che noi siamo già stati puniti, non troviamo più il piacere della scoperta, aspettiamo timorosi l'avvento di qualcuno o qualcosa che ci ridia speranza e una nuova luce dove guardare.
Non ci accorgiamo che siamo noi i portatori di luce, siamo noi l'etere, siamo noi che facciamo sì che essa si riveli.
Saremo spacciati ad una eternità di abitudini che ci sveleranno la comicità e l'assurdità delle nostre vite se non comincieremo a guardare oltre la luce...
October 24

Luna d'Ottobre

Nella notte riscopro la mia indole, fulmini e saette mi spaventano.
Nella notte la clessidra del tempo si ferma, ma non ringiovanisco.
Nella notte odo urli lancinanti di santi e dannati, ma non li piango.
Nella notte uccido i miei incubi più paurosi, ma non mi redimo.
Nella notte scrivo parole d'amore, ma non amo.
Nella notte rammento l'infanzia, ma non la rivivo.
Nella notte penso alla sorte, ma chiudo gli occhi.
Nella notte la luna mi parla, ma non la ascolto.
Nella notte la luna mi ascolta, ma non le parlo.
Nella notte la luce freme, ma nel buio soffro per essere felice.
Nella notte cerco di aprire gli occhi, ma nel giorno tento di chiuderli.
Nella notte la mia anima viene rubata da quella splendente luna d'ottobre...
Nella notte...
October 22

La Teoria Dell'Evoluzione

Sono sicuro che vi sarete chiesti dove possa essersi dileguato quel mediocre cittadino, in quel di Villafranca, che risponde al nome di Brando.
Per la vostra gioia, e per non farvi preoccupare a causa della mia lunga assenza,vi posso garantire che sto bene e che ho passato questi ultimi mesi a domandarmi cosa fosse la vita e chi sarei io, anzi, cosa sarei io, per gettarla...
Di certo rispondereste con: Un Ciompo troglodita bevuto di brodo di giuggiole pescate in un mare di mercurio cromo alla riva di un paese chiamato Cromo,nonchè radioattivo e situato nelle valli delle balene bianche scolorite dalla vernice di una nave che trasportava H2SO4 ... avete ragione.
L'altro giorno, mentre stavo studiando i miei tomi di ingegneria nucleare-fisica-quantistica-atomica, mi imbattei in un primate.
Costui in verità, era un uomo, e che pur essendo tale, sembrava comunque l'anello mancante dell'evoluzione.
Il tutto era reso ridicolo da un casco di banane appoggiatogli dal sottoscritto sulla testa.
Ma perchè la scimmia si è evoluta in uomo?
Innanzitutto dovremmo rispolverare la teoria Darwiniana, cioè che la natura esclude il soggetto più debole e non adatto, ma me ne sbatto altamente le palle e continuo la mia loquace interpretazione sul perchè dell'evoluzione.
Ora riporterò le testimonianze di un certo Mr.Panzè, che anni orsono, archiviò momenti di vita primate.
-La scimmia del gentil sesso, comunemente chiamata Cita, è stanca di cucinare banane al vapore per il marito scimmia, comunemente chiamato Kong.
Tra i due coniugi, ormai, si è arrivato ad un rapporto di estrema difficoltà e secondo la mia logica, fra breve, potrebbe esserci una divisione consensuale.
Sono passati giorni e la scimmia donna sta telefonando alla vicina di siepe...il marito è seduto comodamente sulla poltrona di muschi e licheni, regalatagli dalla moglie alla festa della banana, che guarda distaccato l'albero azzurro.
Saltuariamente sorgono discussioni e rivoluzioni domestiche.
Cita vuole carta da parati color fenicottero malato, mentre Kong preferisce il color budella di alligatore.-
L'archivio, purtroppo, qui termina...
Sinceramente una cosa non ho capito: Ma la donna...quando cambierà?
 
Questo racconto è dedicato a un grande artista circense di nome Ciro: Una scimmia morta suicida dopo aver ricevuto "l'onore" di rappresentare il circo di Moira Orfei... Ci mancherai... Ti auguriamo un mare di banane...
September 14

Regole e Idee

Come in tutti i contesti le nostre scelte sono influenzate da delle piccole ma rigide parole… le regole.

Queste, appunto, placano la nostra sete di libertà ma fanno altresì da deterrente alla violenza.

Saltuariamente osserviamo in televisione scontri esercitati da persone contro polizia o cittadini indifesi.

Tutto questo non accadrebbe se i violenti, da piccoli, avessero ricevuto l’educazione adatta e precise regole da seguire.

Un altro problema che si accoda a questo è la giustizia, che risparmia i violenti e non da loro le giuste pene.

I delinquenti sono spesso da biasimare in questo, infatti, è ben provato che con un'aria devota e un'azione pia inzuccherano lo stesso diavolo.

Fin dalla notte dei tempi la libertà ha creato sempre grandi problemi, come non citare Adamo ed Eva, che grazie alla fiducia concessagli da Dio hanno conosciuto la mortalità.

Dunque le regole devono essere imposte e fatte rispettare.

Un motivo in più possiamo trovarlo pure nei giorni nostri…

E’ grazie a delle norme, che la vita non sprofonda nell’anarchia e nel dissenso generale.

D’altro canto se le persone venissero istruite per bene la violenza non esisterebbe, ed ogni singola rotella della società formerebbe una macchinazione perfetta atta a limitare l’essere negligente.

La vita scorrerebbe tranquilla e tutti apprezzerebbero di più la routine quotidiana.

Ergo, scrolliamoci di dosso le paure e cresciamo con le nostre idee e le nostre convinzioni, per creare un mondo unito e saldato da una grande voglia di giustizia e di regolarità.

La libertà lasciamola ai primitivi e convinciamoci che il mondo va avanti grazie alle idee che sono supportate da regole, regole irrevocabili.

Gli uomini possono fallire, ma le idee non falliranno mai.

Le idee non sanguinano, non muoiono, ma sono l’unico modo per arrivare al fine e quindi alla verità.

Secondo il mio parere l’uomo non sarà mai libero, perché ci sarà sempre qualcuno che gli imporrà qualche direttiva.

Le domande essenziali dell’universo: Dove andiamo , cosa facciamo, chi siamo, non saranno mai svelate e rimarranno sempre un tabù e questo sempre grazie a dei principi che hanno il potere di determinare il nostro futuro, sempre incerto e insicuro.

Dunque come possiamo notare, queste direttive ci portano dubbi e incertezze, bene e male, pro e contro.

Però di una cosa sono certo: Finchè le regole esisteranno nessun uomo riuscirà a distruggere un’idea, che grazie al suo potere, potrà un giorno, salvare l’umanità.

September 01

La Notte

Il giorno brucia e diventa notte;
brucia l'urlo della mia anima.
Nella notte io mi frantumo in scintille di soli e divento l'estremità del fuoco, la polvere delle ossa.
  
La notte trafigge il mio respiro e inghiotte intera la mia lingua.
Inversione, retromarcia, ritorno.
Nella notte vedo il reale celato nella scargiante menzogna del giorno.

Occhi cuciti;
i denti sorridono bianchi.
Il sonno cammina e parla;
i piedi battono il tempo di un ritmo senza successione.

La solitudine rieccheggia nelle orecchie come pesanti martellate.
L'oscurità inghiotte la speranza.
L'alba lontana fagocita i sogni di gioia nella fredda e infinita notte.

August 23

Banchetto Di Corte

Ove l'occhio non porge la sua vista se non al bachetto di Corte?
Codesto giorno è sinonimo di virtute e virtuose conoscenze.
I conti e le Contesse possono godere dei giuochi offerti dal giullare di corte, e se non approvano , degustare le raffinate vivande offerte dalla corte.
Misfatti et crudeltà sono tenute al di fuori da questa ricorrenza,ove fazioni rivali non vi entrano, perchè qui vi regna felicità e goduria.
Per ogni disguido, taluno sarà fatto uscire dalla corte come corpo morto viene spostato.
Accorrete, accorrete vi sarà donata una buona botte di vinello e con questo la reviviscenza...
August 18

Vita o Missione?

Non l'ho mai capita la vita...
Troppi inganni, troppi malintesi e soprattutto troppo difficile.
Se qualcuno avesse un sortilegio per renderla facile, lo svelerei e troverei la felicità eterna.
Ma invece perchè sembra tutto così complicato e astratto?
Forse perchè la vita non è fatta di solo vivere, ma di quelle piccole cose che ti fanno gioire oppure dannare l'esistenza.
Eppure se fosse così, come farebbero ad avere un peso così devastante queste piccole emozioni, che, a parer nostro sarebbero più complicate della stessa vita.
Vorrei essere ricordato dalla gente, scrivendo indelebilmente il mio nome nelle stelle.
Ce la potrò mai fare?
La risposta potrebbe materializzarsi come un tabù, ma forse conosco la via per la gloria.
Basterebbe volontà, sacrificio, puntualità, studio e soprattutto voglia di arrivare fino in fondo.
Accantonando i sogni e prendendo vie sicure, mai scappando ma correndo sempre avanti.
Il futuro sarà come vorrò crearmelo, perciò, cercherò di crearmelo bello.
Ce la metterò tutta e se non dovessi farcela ci riproverò in un'altra maledetta vita, ancora ed ancora una volta per aspirare alla felicità e per poter dire di avercela fatta.
August 14

Sognerei...

Sognerei cose insognabili,
suonerei cose insuonabili,
costruirei cose incostruibili.
 
Sognerei e poi risognerei
e allora vedrei che tutto è possibile.
 
Inventerei cose impossibili e
vedrei cose di tutti i tipi.
 
Ma al dì là di questo,
continuerei a Sognare...
August 12

Quando Cala il Sipario...

Probabilmente se questa fosse l'ultima chance di comunicare al mondo le mie parole sarebbero sicuramente toccanti ma decise, lungimiranti ma previdenti, criticabili ma inflessibili.
Le persone si avvicinerebbero tra loro e probabilmente tutto ruoterebbe intorno al mio universo, ora vuoto, ora vano.
Il mio verbo diventerebbe pane per gli affamati e acqua per i disidratati, vista per i ciechi e melodia per i sordi ma certamente non devierebbe sul verboso.
Intratterrebbe con il suo legame saldo e preserverebbe l'unità, la volontà e la veridicità.
Niente sarebbe scontato od ovvio e le parole virtuose rieccheggierebbero nelle menti di tutti, rimandando loro ai vecchi ricordi, nei tempi lieti. 
Se la mia vita fosse violata in una funesta notte d'inverno, il vento soffierebbe il mio nome e le nuvole oscurerebbero i pomeriggi più luminosi, così come l'Ouverture sarebbe incompleta senza gli applausi.
La morte sarebbe uno stretto tunnel dove non varrebbe la pena passarvici.
Perciò se lo dovessi imboccare accidentalmente, non odiatemi nè disprezzatemi.
Non piangete per me, ma ricordatemi per le mie idee, pechè esse non moriranno mai.
August 09

Nella VIttoria e Nella Sconfitta

Ogni uomo nella sua breve e insignificante vita, prova almeno una volta l'esaltazione della vittoria e l'umiliazione della sconfitta. 
Queste due sensazioni seppur molto diverse fra di loro, sono divise l'un l'altra da una sottilissima soglia chiamata destino.
D'altro canto tutto questo è inevitabile, perchè nella vita, ci sarà sempre un vincitore e uno sconfitto.
Razionalmente le persone tendono a dichiarare come migliore il vincitore.
Ma, seppur avendo perso, lo sconfitto si comportasse come il vincitore, verrebbe ritenuto il migliore...sia nella vittoria che nella sconfitta...
 
August 03

Gallio

Pensavo, pensavo laboriosamente mentre toccavo quelle straordinarie opere e le osservavo incredulo, con aria stupefatta.
Chi poteva aver fatto questi progetti se non il diavolo in persona?
Non appena si sfiorava la superficie lucida di quelle strutture, la loro fisionomia alterava, creando buchi enormi nella zona accarezzata.
Giorni dopo,la stanza dove vi erano esposte queste incredibili, misteriose figure umane venne fatta chiudere per accertamenti.
Erano poste su sedie di legni pregiati, con posture accomodanti, ma paradossalmente spaventose.
Se si guardava con attenzione, infatti, vi si potevano scorgere i lineamenti facciali e ognuno trasmetteva dolore, panico e sofferenza.
Tutto ciò mi faceva pensare allo scultore, supponendo che non potesse avere di certo una vita tranquilla.
Una settimana più tardi, un uomo, fece cadere inavvertitamente una sagoma e sangue a fiotti scorse sul pavimento lindo.
Mentre tutto questo accadeva, io ero nella sala a fianco, quando ad un certo punto vidi un'inesplicabile anfora.
Aprii il sigillo che la chiudeva ermeticamente e all'interno vidi una cosa mai veduta prima d'ora.
Era un blocco argenteo e a mio dispiacere emanava un odore pessimo, come era pessimo il pensiero che mi venne in mente successivamente.
Presi un contenitore e porsi dentro l'ignoto elemento. 
La mia coscenza si aspettava esplosioni o fusioni atomiche, ma non avvenne nulla.
Stizzito, lasciai il recipiente all'uscio dove il sole picchiava con tutti i suoi 36 gradi centigradi.
Passarono 10 minuti e quando tornai per controllare la situazione vidi la brocca colma di fluido argenteo.
Inzuppai in questo il dito e sfortunosamente mi si raffreddò istantaneamente.
Pensai:"Com'è possibile che un metallo fonda a 30 gradi"?
Corsi nella sala dei busti misteriosi e tagliai un braccio al primo.
Nel silenzio sentii un urlo agghiacciante...proveniva da dentro.
Il sangue fuoriusciva copiosamente dal braccio del poveretto che spirò agonizzando.
Le persone inprigionate in questa lega misteriosa vennero liberate.
Tutto si risolse, ma la domanda che non riuscivo a risolvere era: Chi aveva progettato tutto questo e soprattutto, cos'era quello strano metallo? E da ove proveniva?
Uscito da quella casa vidi una cosa nel cielo...una scia di luce si era appena involata nell'oscuro antro spaziale.
July 31

Aspirando all'Assoluto

Chi non vorrebbe essere ricordato come il migliore, la leggenda, l'unico, l'intramontabile...
Tutti gli uomini aspirano al successo e i pochi che lo raggiungono, con lo scorrere del tempo,finiscono per essere logorati dalla fama e colti da una profonda infelicità.
Chissà perchè questa innata voglia di successo accompagna l'uomo nel corso dell'intera vita.
Solo in pochi sanno che il vero successo non è diventare famosi o avere un'importante conto in banca, ma riuscire a divenire immortali, vivendo nei ricordi e nelle idee delle persone.
Il problema è che altrettanti individui non sanno di essere fortunati e sprecano la loro vita nel tentare il grande salto, che talvolta toglie loro la possibilità di vivere per sempre...
July 28

...Quando...

...Quando nasci e hai l'obbligo di respirare da solo...
...Quando vivi e hai il dovere di difendere loro...
...Quando il piccolo sembra facile...
...Quando la vita è troppo fragile...
...Quando si guarda al cielo...
...Quando si benedice il clero...
...Quando le giornate passano tranquille...
...Quando si torna dalle proprie famiglie...
...Quando l'amicizia è un legame forte...
...Quando si cresce e si affronta la morte...
...Quando la consapevolezza distrugge le ambizioni...
...Quando i sogni alludono le fazioni...
...Quando la fede supera la ragione...
...Quando un uomo va in regressione...
...Quando la vita vince la morte...
...Quando la morte vince la sorte...
...Quando una tempesta è seguita da un tramonto...
...Quando il cugino narra il racconto...
...Quando qualcuno ti vuole bene...
...Quando nessuno ti chiede il rene...
...Quando una mente pensa lontano...
...Quando qualcuno ti chiede la mano...
...Quando nessuno ti mira...
...Quando qualcuno spira...
...Quando l'amore ti punge...
...Quando il destino ti raggiunge...
...Quando le foglie cadono...
...Quando le montagne franano...
...Quando il sole sorge...
...Quando la notte scorge...
...Quando una persona scrive una poesia...
...Quando una poesia descrive una fantasia...
...Quando una fantasia muta in frenesia...
...Quando...
...Quando la notte passa e il giorno si affaccia...
...Quando una vita è disperata e nessuno l'ha amata...
July 13

Lo Straordinario Viaggio

Correva l'anno del Giubileo e le numerose masse di persone religiose che invadevano la città di Parigi erano in estasi.

Avrebbero lasciato da lì a poco la loro città natale e sarebbero partiti per un lunghissimo pellegrinaggio, con destinazione Roma.

In quegli anni, la città francese, era sconvolta da piaghe sia politiche che sanitarie.

L'instabilità dell'impero era affiancata alla peste e questi gravissimi problemi recarono danni incalcolabili alla Nazione.

Io ero un piccolo artigiano del posto e mi procuravo da vivere grazie all'immenso insegnamento di mio padre, che mi istruì fin da piccolo con l'arte del taglio.

Grazie a questa tecnica, tramandata di generazione in generazione dalla mia famiglia, divenni abbastanza ricco da potermi sfamare a sufficienza.

Infatti in quel periodo, la gente possedeva poco e mangiava altrettanto, perchè i guerrieri neri, come mi piaceva chiamarli, derubavano le famiglie per donare i ricavati all'imperatore.

La società era sull'orlo del collasso, ma non si sa come, il despota riusciva a tenere tutte le crisi in uno stato quiescente, perchè volendo, avrebbe potuto decidere le nostre vite e i nostri miseri destini...insomma,aveva il puro potere nelle proprie mani.

Un giorno mi allontanai troppo dal bosco dove ricavavo le materie prime per il mio modesto lavoro e trovai una grotta che il mio occhio mai scorse.

Vi entrai e una calda sensazione mi tentò, facendomi proseguire.

Mentre percorrevo gli antri oscuri di quella caverna, provavo una voglia instancabile di conoscienza e questa fu proprio la chiave per varcare l’incredibile.

Un bagliore intenso mi accecò e una strana aura mi sfiorò.

Ad un certo punto, il paesaggio che avevo d'avanti precedentemente svanì...tutto era mutato in una strana zona deserta.

Mentre camminavo nella mia incredulità, sentivo un coro di angeli chiamare il mio nome, ma improvvisamente fui inghiottito e caddi in un'altra zona funesta.

Era una specie di corridoio dove numerose porte si aprivano alla mia vista.

Erano circa 666 ed ognuna mostrava ai miei occhi tutti gli orribili fatti cagionati dall’uomo e rimasi per molto tempo muto da quell'orribile spettacolo.

Appena aprivo una porta, riuscivo a percepire il dolore dell'attaccato e il senso di colpa del violento.

Tutte queste sensazioni, si mescolavano in una soluzione nerastra, di nome paura.

Vedevo ogni male in terra e scoppiai in un pianto disperato.

Appena calmai, vidi alla fine del maledetto corridoio una scala e mentre dimenavo nel frastuono delle urla lancinanti e nell'orrore delle azioni ingiuriose, raggiunsi la scala e risalii.

Man mano che salivo quel frastuono si placava e il mio cuore tornava alle normali pulsazioni.

Percorsi tutti i gradini e mi ritrovai ancora una volta nel deserto sconfinato.

Quando cercavo di allungare il mio occhio al di là dell'orizzonte una forza invisibile mi faceva arretrare lo sguardo.

Il cielo era di un azzurro malinconico e le nuvole coprivano solo una parte di cielo, dove la vista non riusciva a trapassare.

Inesplicabilmente, sentii ancora il coro d'angeli ed essi mi formarono nell'aria un cono d'orato, dove entrandovi, ascesi fin sulle nuvole che coprivano la parte di astro.

Appena arrivai sentii una sensazione di leggerezza mai provata prima d'ora.

L'aria era totalmente cosparsa di piume bianche e d'orate mentre organi celestiali suonavano e cori angelici cantavano.

Ad un tratto ammirai un gigantesco cancello argenteo...era il Paradiso.

Lo sguardo era sensibile a quel bagliore accecante ed il solo sbirciare al di là di questo arrecava dolori pazzeschi.

La forza che proveniva da quel posto mitico era impressionante, il mio corpo leggero e vuoto veniva fatto arretrare dalla gigantesca energia luminescente.

Mi sentivo forte nell'animo, ma il mio copo indietreggiò e cadde.

Nella picchiata vedevo angeli sfreccianti, demoni domati, cavalli impazziti, lingue infuocate e anime erranti.

Un tonfo...

Mi rialzai e tutto era svanito...dopodichè cominciò un altro misero giorno...

July 01

Il Mondo Sommerso

L'anno del 1845 fu sconvolto da un fenomeno inesplicato e inesplicabile che nessuno potè dimenticare.
Voci di corridoio, annunciavano scoperte sensazionali provenienti dal mondo marino, ed io, non potei non incuriosirmici.
I giornali di ogni nazione vomitavano notizie a più non posso e nel tremendo conflitto qualche quotidiano perse la propria credibilità.
Alcuni riportavano testuali parole: "Avvistato mostro marino nell'Atlantico". Altri: "Il livello d'acqua si sta alzando, l'Oceano ci inghiotte".
Come si poteva notare, c'erano più dubbi che certezze, ma questo non voleva dire che non ci fosse un filo di verità.
In quell'anno funesto però, ci fu pur qualcosa di buono, difatti riuscii a costruire con l'aiuto di alcuni esperti nel settore, una splendida, nonchè splendente, nave sommergibile.
Il mio intento era quello di esplorare l'intera supperficie d'acqua presente sulla Terra, quell'elemento che tanto ci era caro quanto sconosciuto.
I media e le persone non parlavano d'altro, ormai la comunicazione era stata inibita e ridotta ai minimi storici.
Un muto se avesse potuto parlare, avrebbe pure lui interagito loquacemente sulle dicerie del mostro e sull'innalzamento delle acque.
Io francamente, ero abbastanza dubbioso su tutte e due le ipotesi, ma saggiamente non le ritenevo più di tanto importanti perchè avevo il mio unico scopo da portare avanti.
Ricordo bene una serata d'estate, quando mi venne un'idea esaltante che stampò indelebilmente nei miei sogni le vie per rimanere in essi.
Capii che se avessi voluto non sentire più quelle conversazioni poco interessanti, avrei dovuto fuggire, sentirmi come un disertore, un coniglio.
Ma questa ipotesi, alquanto probabile, non mi scalfì l'animo, anzi mi forgiò ancor di più il morale.
Era arrivato il fatidico giorno...dopo l'immersione non avrei più avuto contatti con il mondo comune, almeno fino al mio ritorno.
Diversamente da Ulisse, io non volevo tornare mai più nella mia patria e mi promisi di non tornarvi.
Il mio sommergibile era di modesta grandezza, abbastanza ampio da contenere venti/venticinque persone circa, lo avevo battezzato con il nome di Solitario, come sarebbe stata la mia vita da quel momento in avanti.
Era mattina e verso le sette accesi i motori. In un attimo mi trovai nelle affascinanti oscurità marine, inghiottito da quegli ambienti irreali dove la luce filtrava con fatica, ma dove anche il buio nascondeva i suoi misteri più fitti.
In quel momento, la pressione esercitata dall'acqua era mostruosa e se solo avessi puntato piede al di fuori, essa mi avrebbe di certo scomposto per l'intera struttura molecolare, battendo addirittura un plancton o un essere unicellulare.
L'elettricità era la risorsa primaria del mio sommergibile, difatti non mi facevo mancare la luce e tutti i comfort connessi ad essa.
Questa utile energia la ricavavo dall'acqua.
Bastava scomporre le sue molecole e immagazzinarne la quantità di sodio presente e così facendo, mescolare il sodio al mercurio.
Grazie a questo processo si creava l'energia elettrica.
Ormai la luce non filtrava più e quindi accesi i fari, ma davanti a me vidi l'incredibile.
Al mio mezzogiorno vedevo un' inesplicata massa, non riuscivo a distinguere se fosse cosa o animale, realtà o allucinazione, luce od ombra.
Sicuramente era qualcosa di molto strano e certamente sconosciuta al genere umano.
Un irreale bruma aleggiava attorno al misterioso essere o cosa che fosse. D'un tratto si mosse, forse disturbato dalla inconsueta luce e cominciò a compiere una specie di danza.
L'animale ondeggiava nello spazio e sembrava pervaso da un' aura d'orata che lo faceva somigliare a un drago magico.
Passarono giorni, mesi, anni e vidi ogni giorno flore e faune scientificamente non classificate e a parer mio, paradossalmente inclassificabili.
Si passava da una specie di alga mutante che riusciva perfettamente a copiare la forma atomica e anatomica dell'oggetto che le passava d'avanti, a una specie di seppia gigante che secerneva una polvere che faceva rinvigorire la flora limitrofa.
Avevo visto ed osservato da vicino animali straordinari, di ogni grandezza, tipo e forma.
A quel punto la mia sete di conoscenza era limitata ad un bicchiere vuoto e pure...quello era il mio stato d'animo.
Avevo esplorato ogni superficie marina, classificato ogni essere vivente e gareggiato con gli esseri più veloci delle profondità.
Ora le mie idee ricorrenti erano: "Come si sarà evoluta la Terra in questi anni?"
Oppure:"Si saranno placati i bollenti spiriti?"
Ormai tutto era scritto.
Non mi importava più nè di stare nelle profondità marine, nè di tornare sulla terra.
Solo una cosa mi doleva, ero a mille e mille piedi di distanza da casa e questa fu l'unica ragione par la quale tornai in quel maledetto mondo...
June 28

La Vita E' Reale

Seppur inconsciamente, lasciamo che a volte la vita scorra via, in un fluido invisibile e disprezzato.
Come vessillo della vox populi sono però altresì portato a pensare che tutto ciò è unicamente raro ma assolutamente vano e ahimè esistente.
Infatti in questo racconto, sono chiamato a fare le veci del gastigatore e anche,seppur sospirando, di questi sospirati fantocci che irrazionalmente scialaquano la loro abnorme ricchezza, la vita...
Questi tremendi dissipatori di conoscenza sono travolti assiduamente da un vortice di assoluta infelicità e inosservata solitudine.
Pochi anni in essa servirebbero, così facendo, la loro figura sprofonderebbe nell'oscuro oblio, mentre sarebbe ripristinata la voglia, il desiderio di vita e di volontà di vivere.
La loro consueta inamicizia con il Creatore sarebbe limitata ai singoli scarafaggi e la loro ombra sarebbe costretta a errare come verme striscia.
Essi, in luogo del loro più consueto nomignolo sarebbero emarginati dai popoli e curati dalla solitudine.
Attuerebbero una macchinazione diabolica atta a corrompere la nostra ragione e a privarci del nostro buon senso.
Così facendo la nostra volontà prenderebbe vigore e forma, aiutata anche dalle ignote vicissitudini del fato che esporrebbero a noi tutti le verità sul nostro spirito e sulla nostra vita.
Infatti come me, anche alcuni di voi, saranno portati a scavare dentro la personale conoscenza di se stessi, ricercando anche la più banale forma di felicità.
Così,se la troverete, sarete colpiti da una vivida forma di soddisfazione che vi porterà ad affermare che sarete ancora diversi, e anche se non vi conoscerete mai a fondo vi amerete perchè saprete di essere ancora una volta fortunati...
June 26

Lei...

Non la lascerò mai.
Lei è la cosa più importante dell'intero cosmo, come lei ce n'è una in un milione, una in un miliardo, una in un ipermegalone.
Lei è la mia unica ragione di vita, è grazie a lei che vivo e continuo a sperare di vivere una vita vivibile.
Lei mi fa sentire agiato, con lei sono al sicuro e non più lontano da casa.
Solo lei scaccia i miei incubi e solo lei realizza i miei sogni, è lei che mi fa addormentare la sera ed è lei che mi fa svegliare la mattina.
Lei è dappertutto, lei è un oggetto, lei è una persona, lei è qualsiasi massa presente.
Lei è anche spirito, quel caldo soffio di gioia che mi scalda il cuore e quel gelido alito che mi ghiaccia le ossa.
Lei è il sole e la luna, il bene e il male, la luce e il buio.
Lei è tutto e niente, ma nonostante questo è LEI...
June 22

Infanzie Perdute

Amici e coetanei, in vostra e in mia vece proverò a svelarvi gli innumerevoli aneddoti riguardanti la nostra generazione, ahimè ormai scomparsa.
Chiunque leggerà questo scritto, troverà punti più o meno corrispondenti alla propria vita oppure avvenimenti che potrà fare propri con l'ausilio della memoria.
Così facendo, ripercorrerà la propria infanzia, scorgendo elementi semplici ma altresì rari da ritrovare ai giorni d'oggi.
 
La mia prima giovinezza la ricordo con grande malinconia e la custodisco nell'angolino più remoto del cuore.
Infatti quando la rammento, mi assale un'altra vivida emozione e nuove sorprese riemergono dall'oscuro oblio.
Serate d'estati spensierate, dove le cose più importanti erano stare con gli amici e non perdere a nascondino.
Tutto questo era accompagnato da un delicato profumo di allegria e di inebriante felicità.
La odierna voglia di superare i limiti, era inibita dalle risate e dai giochi in strada con le persone più care.
La terra non tremava grazie a scandali assurdi e la giornata si viveva in un'armonia quasi impalpabile, accarezzata da una timida folata di vento.
In questi tempi cupi invece le generazioni più giovani amano rovinarsi, emulando le gesta di chi per loro somigliano ad eroi ad esempio fratelli drogati o star televisive.
Noi da piccoli invece amavamo le cose semplici come la merenda a scuola, la playstation 1 e i giochi da tavolo.
Le nostre vivande erano la sobrietà e l'umorismo che saziavano la nostra fagocità di cambiare.
Si, cambiare e diventare quello che non avremmo voluto mai essere...uomini.
Io però a 10 anni sognavo di diventare grande per avere una mia casa o per andare a letto tardi, ma adesso rimpiango la tenera età, perchè come non mai, conosco e sono conscio delle difficoltà e dei tranelli che la maturità comporta.
Sapete che vorrei tornare indietro per vivere ancora almeno un giorno della mia infanzia?
Le giornate passavano veloci e la scuola non era un problema.
L'unico grattacapo era quello di sapere a memoria un bella poesia oppure di imparare le note del flauto.
La mia prima giovinezza è stata per ora il periodo più bello della mia vita e spero vivamente che il mondo cambi e con esso i suoi ideali, per tornare ad essere quello che tanto amavamo e che tanto ci ha amato da bambini...
June 13

L'Odore Della Paura

Passi invisibili eccheggiano nel buio.
La realtà è distorta, compressa, sottile come il senso di pace.
Tutt'intorno l'aria è carica di speranza mista al rimorso.
I cani dell'angoscia divorano le mie speranze che fluttuano nello spazio astrale.
Di notte gli angeli cantano al mio nome mentre di giorno i diavoli mi dannano.
Il sonno cammina con passi lunghi e fieri, i muri parlano d'odio e le tele trasudano sangue, intimorito...
Ho paura di questa vita, penso solo al domani, spero...
Aspetto il mio destino mentre semino la speranza nel giardino del mio subconscio.
Tutto ha una fine, ma la fine di tutto non può avere un inizio.
Fiuto la paura, la sento vicina.
La percepisco nel'aria e nei passi delle genti come un fiato gelato che taglia l'orlo del pacifico e che nasconde in esso un altro pò di speranza...